I ricordi dei viaggi fanno bene alla salute… lo dice la scienza!

Il Professor Lutz Jäncke, Dottore in Scienze Naturali con una cattedra di Neuropsicologia all’Università di Zurigo, commentando una ricerca condotta da GFK a livello europeo spiega che:

i bei ricordi di un viaggio possono aiutarci nella vita di tutti i giorni. Questa tecnica viene impiegata anche nella psicoterapia per sconfiggere tristezza e depressione. A prescindere dall’età e dal contesto in cui cresciamo, la nostra memoria funziona sempre nello stesso modo: i ricordi si sviluppano dai dettagli personali che riaffiorano nel tempo. Più un momento è stato ricco di emozioni e più intensamente lo ricordiamo”.

Il Professor Jäncke sostiene che il viaggio è divenuto un elemento sempre più necessario per la nostra mente e afferma:

Quando viaggiamo, ci troviamo al di fuori della nostra quotidianità, abbiamo un umore diverso, ci focalizziamo su aspetti diversi rispetto a quelli a cui siamo abituati e siamo liberi di farlo. Associamo quindi il viaggio alle emozioni positive”.

Ma che cosa si ricordano le persone dei viaggi che fanno?  Sempre secondo il Professor Jäncke, al ritorno da un viaggio non ricordiamo tutto ciò che abbiamo visto e ciò che ricordiamo maggiormente sono senza dubbio i paesaggi naturali. Pensate che la nostra mente, riesce a fissare in modo quasi indelebile alcuni dettagli e determinati stimoli sensoriali accendono in noi dei “lampi di memoria” (flashbulb memories) che ci fanno rivivere le emozioni delle vacanze.

La conclusione di questa indagine è che i ricordi di viaggio sono impagabili, nel vero senso del termine. Pensate che quasi l’83% degli italiani interpellati, è convinto che i ricordi di viaggio valgano la somma spesa. Jäncke racconta che in ogni viaggio una persona, presa dall’emozione e dall’entusiasmo, scatta decine se non centinaia di fotografie, ma non tutte sono importanti e dovremmo selezionarne alcune per enfatizzare la loro importanza, così da ricordarci di quel viaggio quando poi le riguarderemo. Un altro modo per ricordare i viaggi, anche a distanza di tempo, è quello di comprare qualche oggetto o souvenir da tenere con sé o sulla scrivania… “è senza dubbio”, dice il Professor Jäncke, “un modo efficace per non scordare una vacanza”.

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